- Le stagioni immaginate -

(opera di Maria Micozzi)

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Libro degli Ospiti

Commenti: 22
  • #22

    Sandra Baruzzi (domenica, 26 settembre 2021 15:24)

    Grazie a Periferia Letteraria, associazione che esiste per il sostegno e la pratica di persone ma che si concretizza per l’impegno di lavoro organizzativo ed intellettuale di Salvatore Sblando, Rosanna Frattaruolo, Patrizia Camedda, Tea Castiglione, per la messa in opera dell’incontro di ieri sera alla Casa del Quartiere Barrito. Incontro organizzato per presentare la silloge “TEMPO DI RISACCA” scritta con AnnaTabbia, con nota a margine di Paola Novaria, edita da Atene del Canavese. Serata condotta da Silvia Rosa, acuta e puntuale nelle introduzioni, sostenitrice appassionata delle autrici. Commovente la folta presenza, pubblico attento alle letture e alle riflessioni, indagatore e partecipe al dialogo in un confronto con risvolti appassionati, convergenti e divergenti. Un pubblico stimato per la partecipazione attiva alla parola poetica, un mettersi “in gioco” comune che amplifica e valuta questo linguaggio mai valorizzato fino in fondo nei tempi moderni e contemporanei. Una bella realtà di vita vissuta, ricca per le diversità che conducono a riflessioni, conclusasi intorno ad un tavolo imbandito di buon cibo e calici traboccanti. Un rinnovato grazie a tutti per l’autentica atmosfera. Viva la Poesia!

  • #21

    Anna Tabbia (domenica, 26 settembre 2021 11:27)

    26 Settembre 2021
    Un ringraziamento per l'ospitalità, l'amicizia, il clima caldo ed avvolgente, anche vivace e spumeggiante, di Periferia Letteraria.
    La mia amica Sandra Baruzzi, che con me ha scritto la nuova raccolta poetica "Tempo di risacca", mi ha fatto conoscere questa nuova realtà sostanziata di energia, curiosità, presenza vera.
    Sarà per la presentazione appassionata di Silvia Rosa, a cui sono davvero grata e per le le sue risposte pronte ed affilate; sarà per gli interventi mai banali e talvolta provocatori del pubblico; sarà per la disinvoltura delle ragazze di Periferia Letteraria che con i loro interventi mi hanno riflettere su questioni di poesia e vita; sarà per gli amici che sono venuti ad ascoltarci; sarà che non è piovuto anche se minacciava di farlo; sarà per la cena così allegra e frizzante (Felicia in particolare) ; sarà per tutto questo e altro ancora che mi sono sentita bene, contenta, finalmente appagata.
    Ed è per questo che seguirò le vostre iniziative: aria fresca e rigenerante!

  • #20

    Riccardo Giuseppe Mereu (venerdì, 10 settembre 2021 02:15)

    Grazie Periferia Letteraria!
    La periferia dell'ascolto diventa, grazie a Voi, il centro del sentire insieme: è stato emozionante viaggiare tra le utopie con Voi e con il pubblico attento che vi segue; le mie parole hanno trovato casa nell'ascolto, che è cura, nella cura, che è ascolto, nell'ascolto della cura, nella cura dell'ascolto; solo da lì possono nascere la cura della cura e l'ascolto dell'ascolto, e solo così tutto si può trasfigurare in un piccolo rito collettivo, un cammino insieme, tutto quello che serve per realizzare l'utopia più grande: Noi. E così mi sono sentito accolto, ascoltato, seguito, guidato, agitato, mescolato, coccolato dalle emozioni che mi avete trasmesso, dal momento dell'invito, in seguito al vostro "Chupito Letterario", fino alla realizzazione della performance "Noi?" davanti a Voi e al vostro Pubblico. Tutte e tutti insieme siamo stati così, finalmente, Noi, senza punto interrogativo. Vi ringrazio dal profondo del cuore: evviva Periferia Letteraria!

  • #19

    Elisa Longo (martedì, 07 settembre 2021 12:10)

    Periferia Letteraria grazie, mi sono sentita abbracciata da voi che instancabilmente lavorate per questa associazione frizzante, dal pubblico che ha partecipato con grande entusiasmo e commozione e dal luogo incantevole, il Lombroso 16.
    Mi avete fatto sentire la relazione, la relazione sana, basata sull'ascolto, sul dialogo, sulla reciprocità e tutto questo non è scontato. Il pubblico attento, attivo di Torino che vi segue con affetto è una gioia per l'anima. Spero di potervi riabbracciare presto per una nuova performance. A tutti voi la mia gratitudine e stima.

  • #18

    Piera Giordano (domenica, 01 agosto 2021 20:00)

    La poesia e la scrittura sono vita e la vita s'arricchisce con gli incontri. È ciò che mi è successo, conoscendo a un reading poetico Rosanna Frattaruolo e successivamente Salvatore Sblando, Tea Castiglione e le amiche e gli amici di Periferia letteraria. Ho preso parte tra il pubblico a diversi eventi organizzati dall'associazione che mi ha permesso così di seguire il percorso di scrittori e poeti. La pandemia ha interrotto bruscamente l'attività in presenza, ma l'impegno di Periferia Letteraria è continuato con le dirette web e sul blog. Davvero un gruppo instancabile nel produrre e diffondere cultura.
    In Una rosa in più Rosanna Frattaruolo ha curato la presentazione delle mie pubblicazioni e io ho potuto esprimere la mia visione poetica; in Chupito letterario Patrizia Camedda ha commentato con passione alcune mie poesie e, giovedì 29 luglio, in Aperipo-etica, ci siamo ritrovati tutti quanti nel dehors della Casa del Quartiere Barrito per riflettere sul romanzo “Vorrei essere come sono”.
    È stata una grande emozione guardarci negli occhi, ristabilire il contatto diretto e ascoltare le nostre voci senza la mediazione dello schermo. Salvatore Sblando ha dato avvio coordinando l'evento, Tea Castiglione, precisa, realizzava la ripresa. Si è parlato di Linda, la protagonista della vicenda, una ragazzina stramba e ribelle e di adolescenti che cercano cura e comprensione e desiderano essere ascoltati e visti, ma questo non sempre succede. Il pubblico è stato partecipe e attento, coinvolto nel dialogo condotto da Patrizia Camedda che ha letto con trasporto alcuni passi del libro, approfondendo con osservazioni tratte dal suo lavoro di psicologa e psicodiagnostica. L'incontro si è concluso con una generosa riflessione di Rosanna Frattaruolo e con un confronto significativo con i presenti che, mentre firmavo i libri, mi hanno espresso impressioni e riferito esperienze sulle tematiche esaminate. Ho avuto il piacere di conoscere di persona Felicia Buonomo della quale mi aveva particolarmente colpito il libro “I bambini spaccapietre. L'infanzia negata in Benin”. Il dibattito è continuato a tavola, gustando una buona cena.
    Ringrazio di cuore per l'attenzione, la sensibilità, la professionalità e l'autentico interesse.

  • #17

    Agnese Coppola (martedì, 08 settembre 2020 20:55)

    È la prima volta che vengo a Torino e i miei occhi sono attenti a tutti i particolari sui quali lo sguardo si appoggia. È anche il primo evento poetico dopo la pausa estiva e tutto il carico dato dal clima covid.
    Ma qui il contagio è fatto di poesia e umanità. Poesia vera che si spalma sull'architettura dei luoghi e delle persone. Un polo culturale vivo, respira, lo senti, ti entra nelle vene: Periferia letteraria è attesa nuova e viva.
    A dirigere l' orchestra Salvatore Sblando che è sicuro , preciso e misurato. Da padrone di casa Salvatore ricorda appuntamenti e introduce, lasciando la parola alla grande signora della poesia Diana Battaggia , mentre Barbara segue tutto e custodisce i libri delle autrici. Un poker di donne che non barano ma che sanno che la poesia è togliere la maschera, mostrare l' essenza e la ferita. Il tris di donne poete Bacchella , Botti, Coppola è intervistato da Diana che, nomen omen, è una moderna cacciatrice di talenti . Diana ricuce vita e poesie delle autrici,che lei conosce molto bene. Frecce sono bocca e lacci, capelli e voglie. Il pubblico è attento e partecipa. Periferia letteraria è un humus che germoglia tra i palazzi di un quartiere fatto di contaminazioni vere. Spesso ho portato gli occhi in alto e mi sono sentita in compagnia anche della signora che ascoltava dal suo balcone con la mano che le reggeva le guance. Ho incontrato nel pubblico lo sguardo di chi crede ancora nella poesia acquistando libri. Sì,hanno portato a casa i libri delle tre autrici ed è un miracolo che permette di sperare e mette tacere chi dice che la poesia non si vende. Non è vero. Certo che quella di qualità "non si svede" , non sono lettere prostituite direbbe Foscolo. Ma il lettore investe. In fondo la poesia è un investimento per stessi. L'arte lo è, in ogni sua forma. L' arte siamo noi uomini che rifiutiamo di diventare consumo e consumiamo le piccole cose che sono invisibili spesso al mondo. La poesia è quel gancio invisibile che un poeta mette tra il cuore e la parola protesa all'altro.
    L' altro . L' altro è , secondo me, l' altra grande cifra di Periferia letteraria che non si schianta su di sé, come molte necropoli culturali che ho incontrato , ma che diventa la chiave di volta di acquedotti di vita.
    Un concerto di voci, visi, sorrisi. Un posto che porterò dentro perché la periferia è il respiro vero vicino all'altezza della storia di una città come Torino, i mattoncini sussurrano, le strade corrono .
    La poesia si adagia e tra gli occhi rimane il verso del futuro.
    Agnese Coppola
    5 settembre 2020

  • #16

    Felicia Buonomo (lunedì, 27 luglio 2020 08:50)

    Presentare la mia raccolta poetica proprio dove tutto è nato, peraltro la prima in presenza fisica (dopo alcune presentazioni virtuali), ha reso l'evento speciale, oltre le aspettative. Salvatore Sblando, presidente di Periferia Letteraria, è stato il primo ad accogliere i miei versi, allora inediti, rispetto ad un percorso preciso, poi confluito in “Cara catastrofe” edito da Miraggi Edizioni e presentato all'interno di Aperipo-Etica.
    Mi sono sentita accolta, da una squadra – quella di Periferia Letteraria – che fa molto per la cultura e la condivisione. Non a caso ho deciso di aderire all'associazione immediatamente, conoscendo la cura che anima il progetto. Dal presidente, Salvatore Sblando, poeta e persona attenta, che ha compiuto nei miei confronti il gesto raro della fiducia, sia da poetessa inedita, che oggi come poetessa edita esordiente. A Tea Castiglione, che ha presentato l'evento con grazia e precisione, facendomi sentire di avere al mio fianco una persona che conosceva già profondamente la mia voce poetica. Senza dimenticare Rosanna Frattaruolo che ha delicatamente prestato la sua voce ad alcuni dei miei testi, contenuti nella raccolta. L'atmosfera, durante la presentazione, era conviviale, fatta anche di partecipazione da parte del pubblico, sia durante che nel post-presentazione. Avevo aspettative già alte, che sono state persino superate. Continuerò a sostenere Periferia Letteraria. Con cuore grato.

  • #15

    Nicola Mariuccini (domenica, 10 novembre 2019 00:35)

    Presentare il mio Niños è stata una bella esperienza per il calore e l'attenzione che è stata dedicata alla storia. Abbiamo condiviso il comune piacere per la lettura e le ansie del vivere questi fempi sbandati.
    Grazie

  • #14

    Salvatore (mercoledì, 30 gennaio 2019 17:29)

    12 Gennaio 2019.
    Inizio d’anno sotto il migliore auspicio nella magica Torino dove grazie a Periferia Letteraria è stato presentato il mio ultimo lavoro: La Cruna -Edizioni La Vita Felice-
    Una silloge che raccoglie in due sezioni (La Cruna e L ‘ Artiglio) composte ciascuna di tre sottosezioni, la summa di un personale percorso poetico reso pubblico da quasi un ventennio. Non è certo l’opera omnia, poiché ancora in fieri e’ un progetto che dovrebbe chiudere questo ciclo, tuttavia si può parlare di sintesi tematica che è alla base della mia poetica.
    Tempo fisico e filosofico, dialogo con l’altro, ma soprattutto con l’altrove, presenza di una ricorrente seconda persona, sono gli assi attorno ai quali tutto si organizza.
    E così è stato facile dare inizio alla serata con un primo testo letto da Nadia Sponsilli che ha dato la sua voce alla raccolta.
    Il valore aggiunto della serata è stato dato dalla partecipazione del pubblico che non ha mancato di far sentire la sua calorosa accoglienza con domande sulla poesia, in particolare Angela Suppo ha associato alcuni miei testi a T. S. Eliot. Gianluca Folco ha condiviso l’idea che il poeta scrive in primo luogo per se stesso su contenuti che sono scelti da lui, ma condivisi o meno dal lettore ed infine un piccolo scambio c’è stato con Maria Vittoria del Pozzo della quale ho avuto modo di scorrere alcuni testi dal suo libro: Esserci e riconoscersi prima di iniziare la presentazione e che mi avevano colpito, non solo per i contenuti ( con tematiche che arrivano all’animo poetico), ma anche per riferimenti a poeti amati come per es. Rilke. Insomma un ora è stata tiranna, più corta dei sessanta minuti canonici, che sono parsi un fulmine ed un tempo avvincente dove finalmente la separazione tra scrittore e lettore si è annullata e l’integrazione tra soggetti e ruoli diversi ha generato frutti preziosi di cui continuo a portare sapore ed odore. Ringrazio per questo Salvatore Sblando che ha trovato una formula avvincente per condividere il piacere della poesia. Alle signore, tutte, il mio ringraziamento per le belle foto di Annamaria Scala che mi ha reso migliore di quello che appaio, a Diana Battaggia per aver condotto con la professionalità che le è usuale l’evento e a tutti i presenti per aver onorato pubblicamente la mia intimità poetica. Grazie ancora e a presto.
    Salvatore Contessini

  • #13

    Nicola Romano (lunedì, 07 gennaio 2019 13:44)

    Ad onor del vero, non mi era mai capitato di prendere un aereo per andare a presentare un mio libro, le precedenti presentazioni erano avvenute soltanto a livello regionale e, quindi, in ambiente siciliano. Ma ho aderito subito all’invito del caro Salvatore Sblando per parlare di “D’un continuo trambusto” (Ed. Passigli, 2018) per il suo modo esperto e serio con cui porta avanti gli incontri di «Aperipoetica» ed anche perché a Torino ho abitato per sette anni e quindi sarei ritornato in luoghi a me familiari, con la prospettiva di rivedere amici, di fare nuove conoscenze e per contribuire ad alimentare ulteriormente quelle comunità poetiche che sono tanto necessarie, nonchè per un eventuale confronto culturale tra il nord e il sud della nostra penisola, finalizzato sempre alla maniera d’intendere la poesia oggi. E le mie aspettative non sono andate deluse, l’accoglienza è stata splendida, in una sera di fine estate in maniera puntuale si è parlato del mio libro e il qualificato uditorio, oltre a rivelarsi partecipe e a rivolgermi qualche interessante domanda, ha anche contribuito alla lettura di qualche testo. Cosa volere di più in fatto di poesia? Pertanto resto grato nei confronti di Salvatore Sblando e di Anna Maria Scala, deliziosi ospiti ed amabili amici! .

  • #12

    Lella De Marchi (mercoledì, 28 marzo 2018 12:04)

    Eccomi, con un po’ di ritardo ma desiderosa di esprimere la mia gratitudine a Salvatore Sblando e a Periferia Letteraria. A febbraio, infatti, ho presentato il mio nuovo libro di poesie “Paesaggio con ossa “ (Arcipelago Itaca, 2027) nello spazio di via Lombroso. La sala era gremita, il pubblico attento e partecipe, l’atmosfera intima e vivace. Ho piacevolmente conversato sul libro con Silvia Rosa, contemporaneamente proiettando delle immagini relative ad artiste donne di cui mi occupo in maniera specifica in una sezione del libro. Ivan Fassio, che poi mi ha ospitato il giorno successivo a Spazio Parentesi, ha dato un tocco performativo leggendo alcuni testi. Sono, dunque, molto soddisfatta dello spazio e dell’accoglienza. Non male, direi, per una straniera in terra d’altri. Grazie.

  • #11

    Roberto Marzano (lunedì, 26 marzo 2018 17:27)

    Finalmente sono riuscito a presentare il mio "Come un pandoro a Ferragosto" nella città dove si svolgono le vicende del romanzo: Torino. Grazie a "Periferia Letteraria" ho avuto modo di poterlo fare al "Lombroso 16" nell'omonima via di San Salvario. Una sala molto accogliente e colorata, con un pubblico numeroso e partecipe alle letture di alcuni estratti (con l'ottima Laura Salvai) e alle piccole divagazioni musicali che mi sono solite. Oltre a ciò il libro è stato acquistato da molti dei presenti che mi hanno anche posto una serie di stimolanti domande sul rapporto che può avere un genovese con la loro bellissima città. Ho in uscita la raccolta di poesie "Hanno ammazzato il tempo" e presentarla ancora con "Periferia Letteraria" mi farebbe molto piacere. Grazie a tutti... :)

  • #10

    Paola Silvia Dolci (lunedì, 22 gennaio 2018 17:57)

    Sabato 20 gennaio ho presentato il mio ultimo libro, “I processi di ingrandimento delle immagini” Oèdipus ed., con Periferia Letteraria presso il polo culturale Lombroso16 e per completezza dell’informazione: Salvatore Sblando, uno dei tre soci, aveva statuito già all’uscita del libro che la prima presentazione torinese sarebbe stata ospitata da loro! Evidente indizio di buon gusto.
    Sala affollata da amici scrittori, abbonati, curiosi ecc, prima di iniziare sono stata amabilmente accolta da Anna Maria Scala, un’altra dei tre soci insieme a Diana Battaggia.
    Salvatore ha poi presentato tutti i relatori, leggendo un messaggio di Filippo Tuena e introducendo per primo Ivan Fassio che dal giorno successivo avrebbe ospitato il vernissage e la mostra dei disegni contenuti nel libro presso lo Spazio Parentesi.
    Quindi ho letto alcuni estratti dal libro, alla mia lettura hanno fatto seguito un’altra lettura e una disamina sulla struttura del testo a cura di Valeria Bianchi Mian, una lettura di Cohen interpretato da Pier Angelo Cantù e infine la descrizione dei disegni dell’artista Michaela D’Astuto che dopo aver cantato Hallelujah, accompagnata alla chitarra da Michelangelo Zorzit, ha cantato anche una mia poesia. Su invito di Salvatore, Ivo De Palma è stato così gentile da chiudere l’evento recitando un ultimo brano.
    Ho venduto tutte le 20 copie che avevo portato con me e mentre scrivevo le dediche bevevamo il nostro bicchiere di vino (grazie Barbara!).
    Tanti hanno voluto ringraziarmi anche nei giorni successivi per la serata stimolante e stanno nascendo nuove collaborazioni, io scrivo qui per ringraziare ancora tutti per la gentilezza, la cura e la generosità con cui si sono occupati del mio lavoro, l’improvvisa armonia e il calore che si sono generati nel corso della serata.

    Paola Silvia Dolci

  • #9

    Gianluca Mercadante (venerdì, 06 ottobre 2017 09:25)

    Sono stato di recente ospitato a Torino dalla vostra associazione per presentare un mio libro, che non ha a che fare con la poesia, ma con la poetica forse sì. Perché parla di lettura e l'atto di leggere contiene in sé una poetica che non ha bisogno di troppi mezzi per venire sviscerata: basta un posto dove sedersi, un po' di luce e un libro in mano. E ci si sente sempre a casa.
    A me è successo di sentirmi a casa in vostra compagnia. Ho parlato e mi sono confrontato sul tema, rispetto e buona educazione sono state le parole d'ordine e di questo vi ringrazio. Sono persone come voi a dover finire sui telegiornali. Assassini e criminali di varia specie migliorano soltanto il livello di collettiva depressione in cui qualcuno, non so a che pro, intende gettare il nostro popolo. La gente educata e rispettosa, invece, cambia in meglio la vita. Raccontare che esiste potrebbe far bene a tanti.
    Io ci sto provando qui.
    Grazie ancora, grazie di cuore.
    Spero ci sarà in futuro, se lo vorrete anche voi, una prossima occasione d'incontro. Nel frattempo, vi stringo. Forte.



    G.

  • #8

    Margherita Penza (martedì, 25 luglio 2017 17:00)

    Ho sempre pensato, erroneamente, che la poesia fosse per pochi, che in pochi potessero accostarsi e apprezzarla in profondità. Sentirla ed amarla.
    Eppure gli appuntamenti di Periferia Letteraria mi hanno permesso di assaporare e di avvicinarmi a momenti di lettura e confronto su testi poetici, in particolare l'ultimo Aperipoetica del venerdì con Catia Manna e meno recentemente l'incontro con Monica Martinelli, sempre al Lombroso 16. Il merito va agli autori e a chi organizza, alla passione e all'impegno di chi crede in queste occasioni di aggregazione e di scambio.
    Ci sarò anche alla ripresa a settembre, molto volentieri!

    Intanto buona paura estiva :-)
    Margherita

  • #7

    Paola Casulli (domenica, 23 luglio 2017 18:14)

    Martedì 04 luglio - Sartie, Lune ed altri Bastimenti - La Vita Felice - Poesie

    Un doppio appuntamento con la poesia e con la fotografia che Periferia Letteraria ha saputo regalarmi con generosità e grande professionalità. Tanti gli ospiti che ho trovato e tanta è stata la loro coinvolta partecipazione. Ho trascorso un pomeriggio estivo con una gioia dentro che mi ha restituito il senso di fare poesia. Di scrivere versi. Un senso che avevo forse perduto, come siamo a volte ripiegati su noi stessi, mentre scriviamo. Invece l'impegno di Periferia, che altro non è che nomi e volti, persone che mi hanno dato il loro tempo e il loro calore, mi ha reso consapevole che non si scrive per noi stessi ma per la collettività che apprezza e resta silenziosa ascoltare. E il poeta, di fronte a questa collettività, ha l'obbligo, il meraviglioso compito di rivelare e svelare un mondo spesso sottaciuto, censurato, celato che merita invece di venir fuori per colorare il mondo. Intanto proprio il colore di anime belle come quella di Salvatore Sblando e Anna Maria Scala, ha pervaso questo pomeriggio assolato di luglio. Ogni tanto un soffio di brezza leggera mi portava i loro pensieri. Un vento leggero di mare, profumato e odoroso di mirto per le mie poesie di isole e di amori.
    Grazie amici. Tutto ben fatto. Un grazie speciale a Diana Battaggia, superlativa!

    Incanto Errante

  • #6

    Catia Manna (sabato, 22 luglio 2017 20:10)

    Le periferie sono umane (dell'animo), sociali (di chi vive in disparte, i poveri, i poeti?), fisiche (le periferie delle città). Lontane dal centro, sono, a volte, luoghi di solitudine, ma in esse si respira maggiore libertà. Hanno meno regole, poiché sono lontane dallo sguardo di tutti. Certo, se l'occhio volesse solo ammirare...Nell'incontro di ieri _ la presentazione del mio libro? _ ho provato che il confronto, nella libertà delle periferie, ci restituisce alla nostra dimensione, quella di esseri umani che si interrogano, cercano e sono loro il centro. Possiamo tutti parlare di poesia se l'uomo è il mezzo e il fine. A Periferia Letteraria ho trovato questo, oltre che impegno e serietà. Non un evento qualsiasi!

  • #5

    Irma Kurti (martedì, 06 giugno 2017 10:51)

    Il 20 maggio 2017 ho presentato a Torino presso il centro culturale Lombroso 16 il mio libro di poesie: “Senza patria”. Sin dall’inizio, nella comunicazione che ho avuto con Salvatore Sblando ho visto in lui una persona seria e corretta, sempre attento ai piccoli dettagli; faceva tutto il possibile per dare importanza e visibilità all’evento fino all’ultimo giorno. La ringrazio molto!
    Avevo un po’ di perplessità riguardo la partecipazione e l’attenzione verso questa presentazione curata da Periferia Letteraria anche perché la data coincideva con i giorni del Salone del Libro di Torino. Ma è andato tutto molto bene! Posso ammettere che è stato uno dei miei incontri letterari più belli e soddisfacenti! Mi sono trovata davanti a un pubblico che seguiva con attenzione ogni mia parola, un pubblico attivo che mi faceva delle domande intelligenti e esprimeva liberamente la sua opinione sulle mie poesie o sulla scrittura in generale. Era un dialogo che scorreva in modo tutto naturale e ho sentito pienamente la soddisfazione di essere una scrittrice e dividere la mia esperienza con persone davvero interessate e lettori appassionati. Ringrazio di nuovo Salvatore Sblando e la Periferia Letteraria per l’invito e per quel bel pomeriggio che mi ha regalato tante emozioni!

    IRMA KURTI

  • #4

    Nadia (domenica, 26 marzo 2017 14:14)

    Venerdì 17 marzo 2017…
    Ci sono giorni speciali, giorni visionari, presuntuosi, di quella presunzione buona che salta otre gli steccati umani della scaramanzia e atterra in un territorio vasto, fatto di possibilità, di incontri tra le righe a volte tra le rime.
    Quel venerdì da poco passato così è stato.
    Amici tanti in sala Molinari, primo piano appena sopra San Salvario ( santo protettore degli artisti, pare) certamente cuore pulsante di una Torino bella da sentire.
    Così Nadia e i suoi libri, le sue salite , le virulente arrampicate , i suoi pianori in riva al fiume si è lucidata le emozioni ed ha cantato poesie curiose, curiose d’arrivare.
    Da allora parla e scrive in terza persona, così per essere più numerosa .
    E’ molto grata a Salvatore,(Sblando per gli amici) che le ha fatto posto a corte, nel regno vasto di Aperipoetica, nei suoi quartieri periferici affamati di parole belle che svegliano la vita un poco persa davanti a tutti quei televisori.
    C’erano tutti, i figli, l’amica preferita e le sue campane, Valentina dagli occhi seducenti come le sue poesie,
    e tanti, tanti corpi attenti, chiari, scuri, taluni verdi di germogli.

    Dopo quel venerdì Nadia è cambiata, cambiamento forse non è visibile ad occhio nudo, ma è più grata, più certa, più arieggiata.
    Grazie quindi a Salvatore e ai suoi calzoni da conduttore, ad Anna Maria e i suoi capelli sognanti, saldi e a tutti presenti e al loro tempo dedicato…mi.
    Nanà

  • #3

    Mario Volpe (giovedì, 09 febbraio 2017 22:31)

    Una realtà culturale straordinaria nel centro di Torino, un esempio da imitare.
    La nostra esperienza durante la presentazione del libro "L'anno del Dragone" è stata fantastica.

  • #2

    Cinzia Marulli (lunedì, 07 novembre 2016 15:11)

    Oggi di nuovo a Roma, con un pochino di febbre (che tanto passerà presto) ma con nell'animo ancora la calda accoglienza di Torino. Intensa la partecipazione del pubblico alla presentazione del mio libro di poesie Percorsi, lo scorso 4 novembre, presso il centro culturale Lombrorso16 di Torino curata da Periferia Letteraria. In particolare ringrazio Salvatore Sblando per l'invito e per l'impeccabile organizzazione, Diana Battaggia che ha diretto l'incontro, Francesca Laquintana per la lettura sentita della prefazione di Jean Portante. Carlo Leoni per il percorso in musica. Grazie con tutto il cuore al pubblico presente che ha interagito con me attraverso impressioni e domande: Clara Bondesani, Mariangela Marengo, Giuliana Giacoletto, la coordinatrice del gruppo di lettura "Tempo di Parole" del Circolo dei lettori di Torino Marvi Dal Pozzo, e altri presenti, con i quali mi scuso, ma non ricordo il nome. Come sempre Torino si svela come città di cultura.

  • #1

    Giuseppe Vetromile (venerdì, 15 aprile 2016 00:20)

    Desidero ancora una volta ringraziare Salvatore Sblando, su questo interessante spazio web dedicato alla letteratura, per la competente e squisita accoglienza a Torino per l'incontro di AperiPoetica dedicato alla "Nuova poesia anastasiana" del sottoscritto e di Melania Panico.
    Anche la brava poetessa Melania, mia conterranea, esprime i suoi ringraziamenti.
    Gli appuntamenti di "AperiPoetica" sono organizzati e condotti con grande professionalità letteraria, riuscendo a evidenziare le caratteristiche salienti dei poeti ospitati, attraverso note critiche dettagliate sul loro vissuto e sulla loro esperienza di autori, ed anche con interviste e dialoghi intelligenti; il tutto in una atmosfera gradevolissima e con un pubblico sempre attento e desideroso di ulteriori approfondimenti.
    Giuseppe Vetromile